Bartelletti

Bartelletti: “L’entusiasmo degli statunitensi”

Ad ottobre in Vaticano la conferenza ‘Passaggi: comunicazione e tecnologie oltre le frontiere’. Sei ricercatori di punta dell’associazione SMPTE animeranno un seminario altamente specializzato sulla TV del futuro.  Il presidente della sezione italiana di SMPTE, Alfredo Bartelletti, conferma l’entusiasmo del team per la partecipazione all’evento.

 

Cosa significa per SMPTE questa tappa in Vaticano?

E’ un occasione importantissima per poter illustrare lavoro di questi anni che accompagnerà l’evoluzione dell’industria televisiva in un balzo in avanti tecnologico epocale. Ed è un perfetto connubio perché tutto questo avviene in una location così prestigiosa come quella del Vaticano, che con il suo braccio televisivo ha utilizzato tra i primi al mondo le nuovissime tecnologie dell’Ultra HD.

Come è nata la vostra partecipazione?

La sezione Italiana di SMPTE, che è la prima al di fuori del continente nord americano, da nove anni organizza annualmente un seminario sulle tecnologie emergenti in una location itinerante. Parlando con i colleghi di HD Forum Italia, è nata l’idea di un incontro congiunto cogliendo un doppio traguardo: quest’anno si celebrano i 10 anni di HD Forum Italia e i 100 di SMPTE internazionale.

Quale sarà il vostro ruolo nell’abito della conferenza di ottobre?

Faremo un workshop articolato in sei lezioni di altissimo livello tenute in prima persona dai ricercatori di SMPTE che più da vicino si sono occupati della definizione degli standard tecnologici su cui si sta costruendo la televisione del futuro. Tra le sue fondamenta, infatti, SMPTE ha il compito di redigere le norme tecniche che regolano il mondo del cinema, prima, e della televisione, oggi. 

In che modo dagli Stati Uniti guardano a questa iniziativa?

Certamente con un fortissimo entusiasmo. Il supporto che ci darà il nostro quartier generale è quello di farci arrivare come referenti i ricercatori di cui parlavo prima.

Secondo voi quale sarà la televisione che avremo nelle nostre case nei prossimi anni?

L’obiettivo è quello di migliorare la cosiddetta esperienza di visione. In breve quello che aumenta in maniera esponenziale è l’immersività che potremo garantire all’utente attraverso il televisore del futuro. Futuro che sarà molto a breve termine, alla luce delle recenti evoluzioni dell’Ultra HD. Queste non consentono soltanto un aumento della definizione e della risoluzione e quindi una maggiore quantità di pixel. Consentono una migliore qualità dei pixel e di conseguenze immagini sempre più vicine alla realtà e sempre più coinvolgenti. 

Cosa manca per il decollo di questo tipo di TV?

Veramente poco perché la tecnologia si sta consolidando e il mercato lo richiede. Ed è un futuro che ci arriverà in casa molto prima di quanto si possa credere. Probabilmente la transizione verso la TV in Ultra HD sarà più veloce rispetto al tempo che abbiamo dovuto attendere dal passaggio dalla standard definition all’alta definizione.

Perché temi tecnici come la codifica e la standardizzazione sono importanti per l’utente? 

Rispondo con un parallelismo. Quando andiamo all’estero siamo costretti a portarci dietro un ingombrante adattatore per alimentare qualsiasi oggetto elettrico. Infatti, in ogni paese, in Europa come nel resto del mondo, le prese di corrente sono diverse. Cioè ogni industria nazionale ha sviluppato il suo modello. E questo perché? Perché non esiste uno standard. Ecco: se questa cosa succedesse sul versante televisivo sarebbe un disastro. Per cui occorre una normativa tecnica internazionalmente condivisa che consenta l’interscambio dei programmi, delle apparecchiature, dei flussi di produzione ecc. All’utente finale tutti questi argomenti possono sembrare distanti o da addetti ai lavori. In realtà hanno un’importanza fondamentale. 

Cosa consigliare alle media company alle prese con l’aggiornamento dei flussi produttivi?

Le nuove tecnologie stanno aprendo dei confini fino a poco tempo fa inimmaginabili. E per le media company diventa fondamentale focalizzare l’attenzione sulle soluzioni emergenti che potranno facilitare e migliorare i modelli produttivi. Proprio questo è il grande tema che affronteremo durante l’evento di ottobre.

Come si inserisce tutto ciò che sta succedendo sul versante Web?

Stiamo assistendo ad un cambiamento a livello di estensione delle piattaforme attraverso cui vengono distribuiti i contenuti. Dagli impianti tradizionali si passa agli impianti basati sul protocollo IP. Ed è una transizione velocissima che apre altri nuovi orizzonti applicativi, mutando profondamente gli assetti produttivi che verranno costruiti nel prossimo futuro.