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D’Agostini: “Domare la tecnologia”

“Domare la tecnologia”. E’ un concetto forte quello espresso dal direttore del Centro Televisivo Vaticano, Stefano D’Agostini, nel raccontare la partnership con HD Forum Italia. Per questo gli abbiamo chiesto di spiegarci come questo possa essere possibile.

 

Attorno a ‘Passaggi’ si è innescata una certa curiosità. In che modo il Centro Televisivo Vaticano guarda all’innovazione tecnologica?  

Noi non rincorriamo la tecnologia ma la vogliamo sfruttare. Sebbene il termine sia un po’ forte, cerchiamo di ‘domarla’ perché intendiamo metterla al servizio del messaggio che il Ctv propaga, cioè il Magistero del Santo Padre. In ogni epoca questo è sempre stato l’approccio che la Chiesa ha avuto nei confronti degli ultimi ritrovati tecnologici, volendo raggiungere i più lontani con la maggiore nitidezza possibile.

Questa visione cosa ha comportato in pratica?

Basta ripercorrere ciò che è avvenuto negli ultimi 5 anni. Già nel 2010 abbiamo fatto il grande passo verso l’alta definizione trasformando l’intero flusso produttivo e convertendo il nostro Ob-Van 16. Successivamente, nel 2015, abbiamo ritenuto necessario un’ulteriore passo verso l’Ultra HD che ci ha portato a progettare e realizzare un’altro pullman regia con una dotazione all’avanguardia: un mixer MVS 7000 della Sony e 8 nuove telecamere Sony 4300 con ottiche Fujinon, le prime consegnate in Europa.

Come inquadrare la particolare relazione con HD Forum Italia? 

Senza dubbio l’elemento guida è la qualità dei rapporti umani. In questi anni abbiamo costituito un gruppo di eccellenza che ha dato prova di grande affiatamento nel condurre iniziative di altissimo livello tecnologico. Un gruppo formato da grandi professionisti, appassionati di ciò che fanno. E soprattutto un gruppo di amici che cercano di ragionare su come governare la tecnologia per metterla al servizio di una missione specifica. Quindi attraverso la relazione con HDFI crediamo che questo spirito di condivisione possa espandersi ulteriormente. 

Accanto ad HDFI c’è anche SMPTE. Che tipo di rapporti avete con questa prestigiosa associazione internazionale? 

E’ un rapporto franco di reciproco scambio di esperienze ed indicazioni. Con SMPTE una lunga tradizione di contatti e rapporti personali che ci aiutano nell’orientare le nostre scelte strategiche. Molto utili sono le convention da loro organizzate sulle diverse visioni dello sviluppo dei formati, a cui spesso siamo chiamati a partecipare.

Nel frattempo il Ctv continua a sperimentare nella produzione di filmati in vari formati e al fianco di diversi soggetti. Cosa c’è da aspettarsi su questo fronte?

Il Ctv si occupa anche produzione documentaristica di alto livello. E questo ci ha portato a produrre assieme ad HD Forum Italia l’originale reportage sull’apertura della Porta Santa di cui già si sta parlando molto. Nei mesi scorsi, in coproduzione con Sky 3D, abbiamo realizzato ‘San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D’. Un film girato in 4K/3D e distribuito in più di 250 sale cinematografiche che ha avuto un grande successo di pubblico e di critica. Lo scorso 18 maggio questa esperienza è stata al centro di un panel a cui abbiamo partecipato con Sky nell’ambito del Festival di Cannes. Mentre ad ottobre, presso la sede delle Nazioni Unite di New York, proietteremo un’altra produzione di livello a cui temiamo in particolar modo che è ‘L’esercito piu’ piccolo del mondo’, film sulla Guardia Svizzera con la regia di Gianfranco Pannone.