La visione appagante dell’Ultra HD

Imbranato nell’uso delle nuove tecnologie, per sua stessa ammissione, ma sicuramente non ne può fare a meno. Valerio Aprea, attore di ‘Smetto quando voglio’, ha un televisore Ultra HD e si definisce veramente un grande appassionato dell’alta definizione dalla quale riceve, ci racconta, un grande appagamento visivo.

 

“Aspiro a vedere tutto con la definizione che si vedrebbe alla NASA”. E’ molto esigente Valerio Aprea, che abbiamo visto sul grande schermo in ‘Smetto quando voglio’ e in teatro nel monologo ‘Momenti di trascurabile felicità’. Appassionato di tecnologia, ha acquistato da poco un televisore Ultra HD da 65 pollici e ne è entusiasta perché “la visione cambia eccome”. Crede, però, di non avere il karma giusto per approcciare a queste nuove tecnologie che lo appassionano profondamente fino quasi a tormentarlo.

“Non ho gli strumenti cerebrali, umani, che mi permettano di gestire una tecnologia che mi dia l’appagamento visivo che pretendo”, ci ha raccontato ironizzando sulle disavventure legate all’installazione del suo nuovo apparecchio che ha definito megagalattico. “Mi deve dare una mano qualcuno, perché non so mettere le mani da nessuna parte. Sembra che qualunque cosa io faccia per ottenere queste forme di benefit, matematicamente fallisca. O la mia casa è fatta male, o non arriva una presa, o non riesco a far dialogare un’uscita VGA con l’entrata HDMI…è tutta utopia. Forse è una questione di karma”.

 

FOTO HD VALERIO APREA

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Valerio, che spettatore sei, come ti relazioni alle nuove offerte e alle possibilità offerte dalle nuove piattaforme?

Sono affascinato da tutto, ma sono portatore di una sindrome: la libertà di vedere una cosa quando mi pare, non mi fa vedere quella cosa, perché a quel punto non mi sembra un evento imperdibile. Invece di decidere di vedere una cosa su Netflix è più forte l’attrazione di vedere Rai1.

Che rapporto hai con la tecnologia?

Sono una persona contraddittoria. Aspiro a vedere tutto con la definizione che si vedrebbe alla NASA, ma non ho gli strumenti cerebrali, umani, che mi permettano di gestire una tecnologia che mi dia l’appagamento visivo che pretendo.

Eppure quando guardi un film senti l’esigenza di vederlo in una certa maniera…

Io pretendo la stessa definizione della NASA. Sogno il 4D, il 5D se fosse possibile. Quando uno entra nelle grandi catene di negozi e va nella sezione televisori, viene incantato e ammaliato da quelle immagini strepitose. Quindi compra il televisore, ma deve seguire una serie di condizioni.

E tu ci riesci?

Mi deve dare una mano qualcuno, perché non so mettere le mani da nessuna parte. Sembra che qualunque cosa io faccia per ottenere queste forme di benefit, matematicamente fallisca. O la mia casa è fatta male, o non arriva una presa, o non riesco a far dialogare un’uscita VGA con l’entrata HDMI…è tutta utopia. Forse è una questione di karma.

Hai un televisore avveniristico?

Sì, giusto per ribadire la mia inclinazione ho appena comprato un televisore android megagalattico Ultra HD, da 65 pollici con cui spero di vedere i film candidati ai David di Donatello in ultra definizione e quindi di poterli votare con tutti i crismi.

Pensi che presto sarà possibile godere tutti dei benefici dell’alta definizione?

Sì, i mezzi sono adeguati, ma sono le strutture che devono arrivare capillarmente dappertutto. L’Ultra HD vero lo vedi ad esempio solo su Netflix, quindi ti devi abbonare. Sky e le generaliste offrono solo alcuni canali in HD, come Rai1, Canale 5, Italia 1…Ovvio, quando vedi questi canali in HD la differenza si nota eccome, è proprio un’altra cosa ed è bello. A lungo andare sarà tutto adeguato e sarà normale vedere tutto nella maniera migliore. E’ una questione di tempi tecnici.