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Mari: “Un cammino di condivisione”

Condividere le competenze per divulgare la conoscenza e l’utilizzo delle nuove tecnologie. È la mission dell’Associazione HD Forum Italia (HDFI) che quest’anno festeggia i suoi dieci anni e che a partire da oggi sostiene il processo di riforma che Papa Francesco ha chiesto per i media della Santa Sede. “Professionalità e cuore al centro dell’intesa con la Segreteria per la Comunicazione”, sottolinea il presidente di HDFI, Benito Manlio Mari.

 

Una partnership importante quella con la Segreteria per la Comunicazione. Quali sono gli umori in seno ad HD Forum Italia?

Siamo davvero entusiasti di questa intesa che ci permette di poter essere al fianco della Segreteria per la Comunicazione e del Centro Televisivo Vaticano nello storico processo di riforma dei media della Santa Sede. La consideriamo una straordinaria opportunità di crescita umana e professionale che peraltro arriva proprio nel decimo anno di fondazione di HD Forum Italia. Ed è una coincidenza che ci rende doppiamente orgogliosi.

Cosa farete in particolare?

Metteremo a disposizione l’asset più prezioso, cioè il know how che abbiamo maturato in questi 10 anni di vita associativa nel campo dell’innovazione tecnologica. HD Forum Italia si compone di 24 realtà del mondo dell’audiovisivo e della telecomunicazione che si occupano di tecnologie, dalla ripresa alla trasmissione fino alla ricezione dei contenuti. Al suo interno ci sono importati storie professionali e una profonda convinzione nella missione dell’associazione che è quella di promuovere la conoscenza e l’applicazione delle nuove tecniche audiovisive.

Qual è la specificità di HD Forum Italia?

Di essere un tavolo di confronto aperto a tutti i soggetti del comparto: broadcaster, integratori di sistemi, provider satellitari, operatori di rete, manifatturieri. Quindi non un’associazione di categoria bensì di filiera nell’ambito di un forum che guarda al futuro del sistema nel suo complesso integrando molteplici punti di vista. Tale attività trova il suo sbocco naturale nella collana ‘HD Book’, di cui ci occupiamo nell’ambito del Joint Technical Group assieme ad altri soggetti come Tivù e Confindustria Radio TV.

Di cosa si tratta?

Sono dei manuali destinati all’industria contenenti le specifiche tecniche per gli apparati di ricezione che verranno immessi sul mercato a breve termine. Vengono redatti in accordo con gli enti di standardizzazione nazionale e internazionale e dopo un’attenta esplorazione di tutte le problematiche tecniche connesse. E’ uno strumento che consegna chiare indicazioni applicative ai produttori tracciando un orizzonte di sviluppo del mezzo televisivo, nell’intento di coniugare innovazione e continuità rispetto alle caratteristiche del parco installato.

Come sarà articolato il simposio internazionale di ottobre?

E’ la tradizionale conferenza annuale di HD Forum Italia che quest’anno assume un tono speciale perché verrà organizzata in stretta collaborazione con le istituzioni Vaticane. Sarà una due giorni di confronto sui più attuali temi tecnologici con una nutrita area dimostrativa e la partecipazione di autorevoli esponenti del comparto, molti dei quali provenienti dall’estero. Tra questi, l’associazione internazionale SMPTE che proporrà un workshop di alto profilo.

Si parlerà solo di TV?

Parleremo del futuro della TV nell’ambito degli scenari evolutivi dei media digitali utilizzando un approccio ‘agnostico’ nei confronti delle tecnologie. Questo significa partire dall’assunto che Digitale Terrestre, Broadband e Satellite costituiscono diverse piattaforme per portare i contenuti audiovisivi all’utente il quale poi farà liberamente le sue scelte di consumo. Ed è con questo sguardo che concentreremo l’attenzione sui progressi dell’Ultra HD e sulle più recenti evoluzioni dello standard.

Perché questa scelta? 

Perché riteniamo che l’alta qualità tecnica dell’immagine – assieme all’interattività – rappresenti l’asse della TV del futuro. Quindi per noi è essenziale stimolare il dibattito sulle soluzioni tecnologiche per ‘trattare’ un segnale così ricco di informazioni come appunto quello in Ultra HD. In particolare si discuterà di HDR, WCG, HFR, cioè di tutte le innovazioni che in fase di ricezione tendono ad eguagliare la capacità di percezione dell’occhio umano. Queste soluzioni stanno trasformando la TV in uno strumento capace di trasferire emozioni, rendendo l’esperienza di visione davvero straordinaria.

L’evento si intitola ‘Passaggi’. Cosa vuol dire?

‘Passaggi’ è un un concetto legato chiaramente all’apertura della Porta Santa dell’8 dicembre, sia nell’accezione religiosa sia in quella tecnologica alla luce dei primati tecnici realizzati in quella giornata proprio sul fronte dell’Ultra HD HDR. Inoltre, ‘Passaggi’ assume una declinazione di passato e di futuro, ricordando il percorso compiuto fino ad ora da HD Forum Italia e quello che compiranno i media vaticani. Infine, c’è anche l’idea di ‘ponte’ richiamata dal sottotitolo ‘comunicazione e tecnologie oltre le frontiere’.

Avete promosso un video reportage sull’apertura della Porta Santa. Quale sarà la sua destinazione? 

In accordo con la Segreteria per la Comunicazione e il Centro Televisivo Vaticano, verrà utilizzato per fini divulgativi in occasione di specifici eventi tecnologici. Il filmato possiede un’eccezionale valenza dimostrativa. In particolare, riesce a ‘svelare’ il ruolo delle tecnologie visive a supporto di un messaggio dal fortissimo impatto emotivo. Inoltre, contenendo immagini con formati differenti, scandisce il percorso evolutivo della televisione negli ultimi 15 anni facendo emergere la funzione della qualità nell’esperienza di visione. Tutto ciò al di là degli spettacolari eventi sportivi che normalmente vengono considerati come punto di riferimento per l’introduzione di nuove tecniche nella televisione d’avanguardia.