Un milione di schermi Ultra HD entro l’anno

L’avventura dell’Ultra HD è iniziata nel 2013. E a distanza di tre anni qualcosa comincia a muoversi concretamente a tutti i livelli della filiera. Sul fronte delle vendite di schermi si prevede un balzo in avanti considerevole. Ne abbiamo parlato con il vicepresidente di Anitec, Marco Hannappel.

Marco Hannapel

Dalla vostra prospettiva qual è l’identikit della TV del futuro?

La TV che noi vediamo in futuro, e che auspichiamo sia un futuro prossimo, è senza alcun dubbio una TV multi-piattaforma in grado di offrire al consumatore un’esperienza “su misura” sia a livello di contenuti sia a livello di qualità dei servizi. Una TV che sia in grado di coniugare alla perfezione l’offerta proveniente da digitale terrestre, satellite e da banda larga nella quale l’utente finale possa realmente scegliere cosa vedere, quando e la qualità in cui vederlo.

Quanti TV Ultra HD sono stati venduti fino ad ora nel nostro Paese e qual è la previsione nel medio lungo periodo?

Dall’introduzione ad oggi sono stati venduti sul mercato italiano circa 500.000 TV Ultra HD e prevediamo che si possa superare la soglia del milione di unità vendute già nel corso del 2016. La base installata dei TV Ultra HD è destinata a crescere molto velocemente nel corso del prossimo triennio e, per questo, auspichiamo che possa crescere altrettanto velocemente anche l’offerta dei contenuti 4K. L’’unita d’intenti tra tutti gli stakeholder coinvolti è fondamentale per la nascita di un ecosistema 4K in Italia e per la promozione di un offerta di contenuti che sia realmente qualitativa per il consumatore finale.

Cosa dire relativamente al trend delle Smart TV?

Un TV di nuova generazione, e a maggior ragione un TV Ultra HD non può non essere uno Smart TV. L’accessibilità a tutti i servizi offerti attraverso la banda larga, tra cui quelli relativi al VoD, anche in Ultra HD, e fondamentale per creare un’esperienza d’uso che sia realmente libera e personalizzabile. I mondi Ultra HD e Smart devono coesistere e crescere insieme.

Quali sono gli umori in vista dei prossimi avvenimenti sportivi internazionali, che di solito sostengono le vendite?

Gli umori sono positivi. I grandi eventi sportivi internazionali rappresentano, come sempre, un veicolo di per le vendite ma, il mercato dei TV non può basare le proprie crescite solo su questi eventi. La creazione e la diffusione di un’offerta Ultra HD è un vitale per ridare nuova linfa al mercato a guidare una crescita che non sia legata solo ad eventi periodici ma basata su una reale value proposition.

Guardando al futuro, si dibatte circa un possibile passaggio alle trasmissioni in DVB-T2. Quali i vantaggi e gli svantaggi secondo Anitec?

L’avvento del DVB-T2 sembra essere un passo obbligato soprattutto se, come sembra, la banda dei 700MHz verrà destinata nei prossimi anni al 5G. In questo caso diventerà necessario ottimizzare la banda a disposizione utilizzando standard di trasmissione e codec che garantiscano maggiore efficienza e qualità soprattutto per veicolare canali e contenuti con qualità HD e Ultra HD. I produttori sono già pronti ma l’impegno di tutta la filiera è fondamentale.

Ci sono punti critici legati ai nuovi obblighi di legge circa la vendita di TV?

Non vi sono punti critici legati all’adozione degli obblighi di legge ma parliamo comunque di una disposizione che, al momento, vincola solo i produttori. Come Anitec auspichiamo la creazione di una roadmap condivisa con i broadcaster che possa chiarire, anche e soprattutto per l’utente finale, quali saranno i prossimi passi in relazione all’adozione delle nuove tecnologie di trasmissione e quali benefici porteranno. In questa fase transitoria, dove nessun consumatore potrà verificare se un TV acquistato sia realmente “future-ready”, diventerà fondamentale l’attuazione di una vera e propria campagna di controlli che possa tutelare chi segue le regole e punisca così chi non le rispetta a danno del mercato e dei consumatori.