Vive la France

Lo scorso 5 aprile la Francia ha iniziato importanti manovre nell’etere decretando lo sgombero della banda 700 MHz. Dalla regione dell’Ile de France si passerà al resto del territorio consentendo la progressiva entrata in gioco degli operatori telefonici. Il tutto entro il 2019.

2013-05-21

 

Cosa abbiamo da imparare dai cugini d’Oltralpe? Con otto mux e una trentina di canali free, il digitale terrestre francese ha un peso ben diverso rispetto a quello italiano. Tuttavia, le autorità di Parigi hanno giocato d’anticipo adottando fin da subito misure strategiche per preparare il terreno al futuro del sistema. Con buona pace di broadcaster e utenti.

“Già nel 2008 – spiega Marco Pellegrinato, vicepresidente di HD Forum Italia – in Francia hanno scelto il codec H264 per le trasmissioni in alta definizione”. E anche per questo motivo è stato possibile tenere sotto controllo la diffusione di apparati di ricezione in Mpeg-2 ‘only’, che al momento sono stimati in 4 milioni di pezzi su un totale installato di circa 45 milioni di pezzi. “Rispetto alla Francia, in Italia solo nel 2012 è stato imposto il codificatore Mpeg-4 nei televisori HD – precisa Pellegrinato

Dunque, in Francia, è stato possibile valutare in tutta tranquillità la fine delle trasmissioni in Mpeg-2, tant’è che l’annuncio del passaggio è arrivato un anno e mezzo fa. E non è tutto. In virtù di questa situazione, i broadcaster francesi non hanno alcun bisogno di effettuare trasmissioni simulcast SD/HD. Un doppio binario che in Italia provoca un elevato consumo di banda e importanti investimenti da parte di quei player intenzionati ad offrire l’alta qualità ai propri utenti.