Intervista a Licia Colò

Licia, una conduttrice televisiva come te, che spettatrice è?

So che è strano perché dovrei vederla di più, ma la guardo poco. La verità è che non ho tanto tempo a disposizione, così molti programmi li rivedo sul web. Quando sto a casa, però, dalle 22 in poi la guardo. Mi piacciono le televisioni tematiche e l’on demand, così mi faccio il palinsesto su misura. Per necessità, non per piacere.

Sei una donna ipertecnologica in casa?

Il mio rapporto con la tecnologia è lo stesso che ho con la cucina. Dico sempre che amo mangiare bene, ma che non sono una grande cuoca. A casa però abbiamo uno schermo grande, un videoproiettore in HD grande, con un bel sistema audio per i film. Vedere i film in questo modo è davvero bellissimo. Ogni volta che lo accendo grido al miracolo.

Licia, come immagini la televisione del futuro?

Come dicevo prima, credo che ognuno si potrà fare il palinsesto da solo. La cosa più importante per me, e spero accada il prima possibile, è che si costruisca uno strumento che misuri gli ascolti televisivi in maniera reale. Mi auguro che la tecnologia possa dire presto, e per davvero, che programma vedono i televisori.

Perché ti sta a cuore questo argomento?

Fare televisione costa tanti soldi, gli investimenti sono legati al numero di persone che seguono i programmi e finché non ci sarà uno strumento di misurazione vero, che dia dati certi su chi segue un determinato programma, non ci saranno degli investimenti equi.