TV interattiva

TV: canali terrestri via IP

E se l’etere non fosse più l’unica strada per portare i canali televisivi tradizionali sui nostri TV? A tracciare i contorni di questa soluzione è HD Book 4.0, appena pubblicato da HD Forum Italia.

 

“Serve un’ambiente tecnologico aperto e concettualmente trans-piattaforma”, ripetono gli addetti ai lavori del settore delle telecomunicazioni. Sono quelli che guardano l’evoluzione in atto con un approccio “agnostico”, cioè considerando il Digitale televisivo terrestre, il satellite e la fibra come un tutt’uno: semplici piattaforme per trasportare i contenuti audiovisivi agli utenti. Agli utenti, in nome della più alta forma di neutralità tecnologica, importerà sempre di meno definire la provenienza dei segnali. Nel prossimo futuro, infatti, ogni steccato è destinato a cadere, acuendo un processo avviato ormai da molto tempo con la digitalizzazione della televisione.

Ed è proprio in questo percorso che si inseriscono alcune raccomandazioni contenute in HD Book 4.0, appena pubblicato da HD Forum Italia. Tali raccomandazioni aprono le porte alla diffusione dei canali televisivi lineari broadcast sui ricevitori TV utilizzando il protocollo IP, senza richiedere l’impiego di uno specifico servizio interattivo. Una soluzione che lascia intatta la tradizionale esperienza di visione e che permette la scelta dei canali direttamente dal telecomando attraverso un LCN, come se fossero tradizionali canali broadcast. Tra le altre funzioni anche il parental control per la gestione dell’accesso ai minori e la possibilità di ottenere informazioni sul programma corrente e successivo: insomma tutto ciò che riguarda la ‘normale’ visione della TV broadcast, ovviamente sia in modalità free sia pay.

Chiaramente si tratta di tecnicalità che renderà necessario un aggiornamento regolamentare al fine di implementare questa innovazione della TV. Inoltre, una soluzione del genere potrebbe sostenere lo sviluppo delle reti broadband e soprattutto potrebbe aiutare istituzioni e broadcaster a compensare il taglio di frequenze in arrivo sul versante della banda 700 Mhz, da sempre appannaggio della TV.