Padre Cavalli

Zecchino d’Oro: al top su YouTube

Tra Vasco Rossi e J-Ax, in cima alla classifica italiana di YouTube (la sezione Italy della Top Artists di YouTube) c’è il Piccolo Coro ‘Mariele Ventre’ dell’Antoniano di Bologna. Le voci dei bambini dirette da Sabrina Simoni superano artisti del calibro di Enrique Iglesias, Marco Mengoni, Ligabue e Coldplay. Circa 320 milioni le visualizzazioni registrate dal canale che ha raggiunto quasi 230 mila iscritti. Ne abbiamo parlato con il neo direttore dell’Antoniano, padre Giampaolo Cavalli, a pochi giorni da ‘Lumen de Lumine’ lo speciale evento in programma a San Marino il prossimo 17 dicembre.

 

Padre Giampaolo lei da poco tempo è diventato direttore dell’Antoniano di Bologna. Come sta vivendo questo ruolo?

Come uno che ci sta provando. Nel senso che me è tutto nuovissimo, arrivo da esperienze completamente diverse e la cosa che sto facendo è che sto cercando di capire e di conoscere l’Antoniano in tutte le sue dimensioni un po’ alla volta. In questo sono fortunato perché ci sono tante persone che mi accompagnano.

Tanti gli appuntamenti di questi giorni. Cominciamo da ‘Lumen de Lumine’. Come dobbiamo interpretare il particolare messaggio che parte dalla Basilica di San Marino?

Beh, io penso che il titolo dica un po’ in sintesi cosa ci si può aspettare. Abbiamo bisogno di luce, dobbiamo cercarla e c’è una luce che è arrivata nella notte, che ha illuminato la notte di tante gente e che è capace di illuminare ancora la nostra notte. Per cui il senso di quello che andiamo a fare lì e a vivere insieme e proprio questo: vedere se c’è ancora una luce capace di illuminare le nostre notti.

Quanto sono necessarie manifestazioni come questa per riflettere sul vero significato del Natale?

Penso che se una persona ha voglia e disponibilità di fermarsi è sempre una grossa opportunità. Il Natale fa parte di quei canali di comunicazione importanti per la vita di tutti per provare a guardare in alto. Penso che questa sia una bellissima opportunità per tutti. Bisogna provarci, poi chissà che luce riusciremo a vedere. Se guardiamo insieme qualcosa si riesce a intravedere.

Da San Marino il Piccolo Coro si sposta in Cina confermando la sua vocazione di ponte tra culture. È questa la chiave di lettura giusta?

Noi arriviamo in Cina per merito della rete perché è così che i cinesi hanno conosciuto i canti del Piccolo Coro e da questa avventura nasce una domanda dalla Cina per conoscere la cultura italiana, il Piccolo Coro, il modo di accompagnare i bambini del Piccolo Coro e dell’Antoniano. È certamente un grosso scambio culturale tra l’Italia e la Cina, di conoscenza reciproca. I ponti sono sempre un’occasione per trovare dei punti d’incontro e quindi per me qualsiasi ponte si riesce a costruire è sempre un’opportunità.

Questa leadership in rete come la gestite. Qual è la vostra visione?

L’Antoniano è in un grande progetto di attenzione al bambino e di accoglienza a chiunque si avvicini al nostro mondo. Il fatto che il canale YouTube sia il secondo canale italiano più seguito per attenzione, per visitatori, ci rende orgogliosi. Significa che quanto viene trasmesso lì è cercato, è apprezzato e per noi diventa uno stimolo per continuare a trasmettere i valori in cui crediamo e anche quello che vogliamo fare.

Leggi anche:

Asset Banca: cultura strumento di crescita

Invito Lume de Lumine