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Rai: parlano i vincitori del Concorsone

Pronti, via. La Rai apre le porte ai vincitori del Concorsone del 2014. Ed è tanta la soddisfazione da parte di questo fortunati professionisti. Ci ha colpito quella di Giovanni Acquarulo che ha affidato i suoi pensieri a un post su Facebook. C’è tutto: gioia, incredulità e passione.

 

“Oggi ho cominciato a lavorare al Giornale Radio Rai, a Saxa Rubra. È trascorso oltre un anno dalla pubblicazione della graduatoria del concorsone, e tipo due anni e mezzo dalla prima comunicazione che quella selezione pubblica ci sarebbe stata davvero. Una vita, nel mezzo. Fatta di passaggi a vuoto, coazioni a ripetere e lillipuziani punti di svolta, oltre che di spaghetti assolati e pieni di senso davanti al mare di Ostia. Sono felice, emozionato, nervoso, orgoglioso, e in fondo a corto di parole che dicano veramente qualcosa: l’ho ingoiata talmente tante volte una gioia professionale simile, che onestamente non so nemmeno come si fa a celebrarla nel modo opportuno, con la misura, i toni giusti”.

Inizia così il post su Facebook di Giovanni Acquarulo, uno dei 106 vincitori del concorso Rai del 2014. Allora è vero, l’azienda di Stato è pronta al ricambio generazionale. Tutto, o gran parte, sarebbe dovuto all’esodo dei giornalisti di età compresa tra i 55 e i 65 anni, vicini alla pensione, che si sono resi disponibili a lasciare il lavoro prima del tempo in cambio di un incentivo.

Saranno in molti, quindi, a dire come Giovanni Acquarulo: “Ma che proprio io? Sì, proprio io”.

Scrive Aldo Fontanarosa su Repubblica: “L’operazione esodi può avere un altro vantaggio per Viale Mazzini. Oltre al ricambio generazionale, potrebbe arrivare un risparmio economico sia pure contenuto. Certo, gli incentivi vanno pagati e sono alquanto generosi. E’ anche vero, però, che cronisti dalle retribuzioni forti saranno sostituiti da colleghi più giovani, con buste paga ben più leggere.

Per questo – angosciata dalle molte incognite economiche in campo, come il possibile taglio degli affollamenti pubblicitari – la televisione pubblica non disprezza di mettere da parte qualche euro per il futuro”.

Ora sul tavolo del CdA, che si riunirà giovedì 22 dicembre, c’è il Piano di riforma delle news. Secondo le anticipazioni, l’informazione regionale potrebbe essere gestita da 5 macro aree in cui è suddiviso il territorio nazionale.