Attori

Roma: attori in rivolta contro il Campidoglio

Gli attori sono pronti alla mobilitazione per risolvere la vicenda del parcheggio di Largo Cardinale Micara, a due passi da Piazza San Pietro. Una struttura da oltre 37 mila Euro al giorno occupata abusivamente dal Comune di Roma. Da anni si cerca inutilmente un accordo, ma adesso l’Ente benefico che ne è proprietario rischia la chiusura. Si tratta della Fondazione Piccolomini, che da sempre sostiene gli artisti teatrali anziani e indigenti.

 

“Stiamo lavorando”. È questa la risposta del Comune di Roma in merito alla vicenda del Parcheggio di Largo Micara, struttura nei pressi del Vaticano che sorge su un terreno di proprietà della Fondazione Piccolomini e che il Campidoglio occupa abusivamente. Ad affermarlo, nel 2015, il Tribunale Civile (LEGGI LA SENTENZA) nell’ambito di un procedimento giudiziario avviato nel 2013 quando la Fondazione ha chiesto lo sfratto. Addirittura, in sede di discussione, è emerso che il contratto di locazione non riporta nemmeno la firma di un esponente dell’Amministrazione capitolina, ma solo quella del legale rappresentante dell’Ente benefico.

Parcheggio L.go Micara

Parcheggio L.go Micara

I FATTI

Il caso va avanti da troppo tempo. Nel lontano 1983 l’Ente benefico ‘Fondazione Nicolò Piccolomini’ affittò l’area al Campidoglio che vi costruì l’attuale stallo per pullman turistici e autovetture. Il canone? Una cifra corrispondente agli attuali 2.500 Euro all’anno che da tempo non viene più versata.

LA RISPOSTA DEL COMUNE

Sulla questione il Comune non si è mai espresso in modo ufficiale, ma noi ci siamo mossi per saperne di più. “Non possiamo fare a meno di questo stallo”, ci ha detto il presidente della Commissione Trasparenza del Campidoglio, Marco Palumbo. Il dirigente, esponente del PD, ha aggiunto: “Bisogna trovare un accordo e stabilire una cifra più alta rispetto a quella pagata fino ad ora”.

Ora il dossier è passato al vaglio del Dipartimento Patrimonio, il quale sta conducendo verifiche tecniche assieme alla VII Commissione presieduta dalla pentastellata Valentina Vivarelli. “Stiamo lavorando per risolvere il tutto quanto prima. In vista di una prossima Commissione congiunta con la Mobilità – ha spiegato – abbiamo chiesto ulteriori approfondimenti agli uffici competenti. Si tratta di una situazione che il trascorrere del tempo ha complicato”.

I TIMORI DELLA FONDAZIONE

La presa di posizione di cui sopra, è insoddisfacente per i vertici della Piccolomini. “La dichiarazione – ha detto la Presidente, Benedetta Buccellato – non può che allarmarci. Se non arrivano i denari che il Comune deve alla Fondazione, come occupante al momento abusivo di un prestigioso parcheggio a due passi dal Vaticano, il nostro Ente di beneficenza corre il rischio di chiudere. Non è più tollerabile che il Comune di Roma continui ad arricchirsi alle spalle di cittadini indigenti, ledendo i loro diritti”.

Benedetta Buccellato

L’attrice Benedetta Buccellato

LE CIFRE

Il parcheggio (94 posti auto e 52 per pullman turistici da circa 150 euro l’ora) frutta alle casse del Comune – a pieno regime – oltre 37 mila Euro al giorno, cioè più di 13 milioni di Euro all’anno. Chi ne sta facendo le spese? Attori anziani in condizione di indigenza; gli stessi che ci hanno fatto commuovere, sognare e divertire sul palcoscenico e che adesso sembra non siano più degni di considerazione. Funamboli senza rete: per loro non è mai esistito un sussidio di disoccupazione o certe tutele comuni a qualsiasi altro lavoratore.

La Fondazione, che trae linfa dagli affitti degli immobili ereditati dal conte-attore Nicolò Piccolomini, è da sempre al fianco degli attori per garantire un contributo che gli permetta di vivere. E che potrebbe essere ancora più dignitoso se almeno una parte degli incassi del Comune finisse all’Ente benefico, che non gode di nessun aiuto istituzionale.

LA MOBILITAZIONE

“Tutti sapranno che il Comune trattiene i soldi destinati agli attori anziani indigenti e non sarà certo una bella figura per l’Amministrazione capitolina”. Ad affermarlo, Massimo Reale, attore in prima linea nella difesa dei diritti dei colleghi in difficoltà. Ora i sostenitori della Fondazione Piccolomini si preparano ad una mobilitazione in grande stile. E non è la prima volta che accade una cosa del genere: nel 2009 occuparono Villa Piccolomini, oggi quartier generale dell’Ente, facendo sloggiare la Regione Lazio che in quel luogo aveva stabilito una sede di rappresentanza.

Reale

Massimo Reale sul set della serie “Rocco Schiavone”

E ci saremo anche noi a documentarne passo dopo passo la cronaca di una vicenda brutta e buia che urgentemente deve vedere la luce.

Villa Piccolomini

Villa Piccolomini, sede della Fondazione in Via Aurelia Antica 164 a Roma