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Napoli: gioco interattivo al Museo archeologico

Per molti i musei visitare un museo è noioso, specialmente per i più piccoli. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) ha avuto, però, un’idea per catturare l’interesse dei giovani. La novità ha un nome ed è ‘Father and Son’: si tratta di un gioco interattivo che dal prossimo mese marzo sarà disponibile gratuitamente e senza contenuti pubblicitari su Apple Store e Google Play.  Il MANN avrà un ruolo cruciale nella storia del gioco, con le sue celebri opere e l’architettura dei suoi luoghi, divenendo fulcro di piccole e grandi storie attraverso il tempo.

 

Disponibile in italiano e in inglese,  per realizzare il videogioco sono state disegnate a mano ben tre chilometri di strade partenopee lungo le quali si potranno incontrare 10 personaggi le cui avventure saranno accompagnate da musiche originali. I contenuti del videogioco sono stati ideati di concerto con il direttore del MANN Paolo Giulierini e con il professor Ludovico Solima, dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

È  il primo museo al mondo a lanciare un videogame in 2D che ampli, soprattutto alle giovani generazioni, la fruizione delle splendide collezioni vistabili nella storica struttura campana.  Un racconto che
si snoda dall’antico Egitto all’epoca romana, dal regno dei Borbone ai giorni nostri, attraverso Napoli, per conoscere le collezioni del Mann.

In ‘Father e son’ un padre archeologo scrive al figlio che non ha visto per anni e lo invita a conoscerlo meglio prendendo gli appunti che custodiva nella sua scrivania al Museo archeologico di Napoli. Cliccando sul touch screen in determinati punti del percorso, si torna indietro nel tempo, scegliendo tra livelli temporali diversi l’epoca in cui si vuole approdare e giocare. “La nostra ambizione – sottolinea Giulierini – è essere diversi dagli altri musei, connetterci attraverso nuove forme di comunicazione a tutto il mondo e soprattutto ai giovani”.