Droni

Droni: voli illegali sul Vaticano

“Registrati una decina di casi di voli illegali su Colosseo e Vaticano“. A renderlo noto è stato l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) attraverso Sebastiano Veccia durante l’apertura, ieri, del ‘Rome Drone Campus’ presso l’Università Roma Tre. L’evento, che si chiuderà oggi, è l’occasione per incontri e workshop legati agli sviluppi del settore dei mini robot volanti in attesa del regolamento europeo sui droni che sarà varato entro fine anno.

 

No drone zone: è la dicitura che a breve vedremo sui cartelli nei luoghi turistici, ci sta lavorando l’ENAC. Nel frattempo sono 8-9 i piccoli velivoli caduti e ritrovati nella Città del Vaticano, mentre, ha dichiarato Veccia: “Sono stati 3 gli incidenti di droni sul Colosseo negli ultimi mesi e uno di questi ha anche prodotto dei danni scheggiando alcune parti del monumento. Per questo su richiesta del Ministero dei Beni Culturali abbiamo deciso di estendere ulteriormente le aree di interdizione al volo sulla città”.

Ribadita la necessità di avere un tracking per il controllo e il monitoraggio di tutti i mezzi che volano e sembra che l’ ACI abbia chiesto ad ENAC di poter dotare i propri carri attrezzi di droni vincolati da un cavo, motivando con il fatto che in genere il carro attrezzi è uno dei primissimi mezzi ad arrivare sul luogo di un incidente stradale ed effettuare rilevamenti aerei prima che i veicoli incidentati siano spostati potrebbe essere molto utile per individuare cause e responsabilità del sinistro.

L’Ente Nazionale per l’ Assistenza al Volo (ENAV), intanto, gestirà la registrazione dei droni, un obbligo che per i mezzi ad uso professionale scatterà a partire dal 1° Luglio. Fra pochi giorni sarà disponibile il portale per la registrazione che in questa prima fase avverrà iscrivendosi online e ottenendo un QR Code da applicare sul drone.  Nella seconda metà dell’anno, invece, sarà avviata la sperimentazione per sostituire il QR Code con un chip elettronico che permetterà un’ identificazione più efficace e una migliore gestione del traffico aereo sotto i 150 metri di altezza gettando le basi per consentire le operazioni in BLOS, ovvero quelle operazioni condotte fuori dalla linea di vista del pilota.

Dal 1° luglio con l’attivazione del portale e per alcuni mesi, probabilmente fino alla fine dell’anno, la registrazione di un drone ad uso professionale sarà gratuita per poi diventare a pagamento.

È molto probabile che anche i droni ad uso ricreativo, da divertimento, saranno obbligati alla registrazione.