#Potenzavisibile

#Potenzavisibile: orizzonte 4K

Nuove tecnologie variabile determinante dello sviluppo. Se applicate e sfruttate al meglio possono dare grandi risultati anche nelle aree sofferenti, come quella del Mezzogiorno. L’occasione per aprire nuovi orizzonti la fornisce Matera 2019: quali possibilità si aprono per i giovani di una regione come la Basilicata? Come si possono annullare le distanze tra centro e periferia? Un racconto collettivo e propositivo in questa direzione è quello offerto da #Potenzavisibile, il libro (un e-book) del giornalista e scrittore Sergio Ragone che mantiene acceso l’occhio di bue sulla città di Potenza a due mesi dal Capodanno Rai che ha dato notevole visibilità al capoluogo lucano. Noi lo abbiamo intervistato.

#Potenzavisibile è un viaggio ideale: da dove si parte e dove si arriva?

Si parte da Potenza e si ritorna a Potenza. Nel mezzo, in questo viaggio ideale, si possono bere dei caffè nei locali di Bruxelles, prendere la metropolitana di Parigi o Roma, attraversare i campi infiniti della regione Champagne, viaggiare su treni che attraversano l’Italia da nord a sud, oppure immaginarsi in un cinema piccolo di periferia a guardare qualche film classico in versione restaurata. Ma lo sfondo della narrazione è la periferia del capoluogo di regione lucano, con le sue contraddizioni e le sue potenzialità mai del tutto esplose.

Centro e periferia si incontrano, si scontrano e a volte si sostituiscono l’uno all’altra. E’ così?

Se togli le grandi città italiane, Milano e Roma su tutte, il resto sembra essere tutta periferia. Eppure oggi la storia delle piccole e medie città è destinata a cambiare. Qual è oggi il vero centro? A San Giovanni a Teduccio, quartiere periferico di Napoli, sorge la prima iOS Academy europea; la futura capitale europea della cultura sarà Matera. Le capitali italiane della cultura? Mantova nel 2016, Pistoia nel 2017 e Palermo nel 2018. Mentre queste città si fanno strada, Roma continua a soffrire e Milano compete a livello globale per i suoi altissimi standard. Bisogna iniziare a cambiare la narrazione delle nostre periferie, e di quelle città, come Potenza, da sempre individuate come la periferia del Mezzogiorno.

Che ruolo hanno avuto le tecnologie più in uso (social network ecc.) nello stimolare il dibattito che ti ha portato a scrivere il libro?

Centrale, se non addirittura fondamentale. Oggi le community nascono e crescono anche grazie ai socialmedia. L’esperienza di #euapiedi, il racconto fotografico delle città attraversate a piedi, iniziato da me due anni fa a Potenza e che conta oggi più di 13 mila foto postate da tutto il mondo, mi ha ispirato nella tessitura della trama narrativa e nei dialoghi che animano #Potenzavisibile. Perché la migliore delle narrazioni inizia esattamente così, dalla condivisione. Il lavoro della Editrice Universosud, mi ha permesso quindi di far diventare memoria questi racconti che rischiavano di perdersi nei flussi di continua, e spesso carica di odio, comunicazione dei socialnetwork.

Il profilo virtuale della tua terra coincide con quello reale?

Io parto dal presupposto che il virtuale è reale. Come ogni luogo anche la Basilicata vive forti contraddizioni. Una su tutte: è una terra molto estesa ma poco antropizzata. Spesso le banalizzazioni e le semplificazioni da socialnetwork, e anche quelle di una certa politica, la raccontano come terra di arretratezza, lontana dal futuro.  Così come anche il racconto giornalistico degli ultimi anni, l’ha descritta esclusivamente come terra di petrolio e di emergenze ambientali continue. Su questi temi è opportuno fare chiarezza e dire le cose come sono, senza partigianerie, populismo e posizionamenti strumentali.

Per esempio?

Partendo dai numeri, dai fatti e non dalle opinioni. Con responsabilità. Ma, allo stesso tempo, la stampa internazionale ne ha sempre parlato in termini positivi, definendola “Terra di Cinema”, raccontandone la “Rinascita”, o esaltandone il suo patrimonio storico e archeologico. Questi sono solo tre esempi ma l’elenco è molto più lungo. L’appuntamento del 2019 per Matera, e di riflesso per tutta la Basilicata, ci impone di non lasciare il campo agli scoraggiatori militanti, e di esaltarne le numerose positività.

Che ne pensi del 4K?

Sono follemente innamorato delle nuove tecnologie. Prendi ad esempio “Basilicata in 4k”, prodotto dalla Digital Lighthouse, un perfetto esempio di come le tecnologie di ultima ed ultimissima generazione possono immergersi nella storia e nei racconti più autentici. Per un amante dell’audiovisivo come me queste innovazioni, e non il 3d, sono un modo superlativo per raccontare storie e farle diventare dei magnifici luoghi interiori.

#Potenzavisibile