SIAE

Diritto d’autore: adesso non lo gestisce solo la Siae

La SIAE perde il monopolio sugli autori italiani. L’Italia, infatti, ha recepito, sebbene in ritardo di un anno, la direttiva Barnier 2014/26. Questa in pratica ridisegna il diritto d’autore all’interno dell’Unione Europea e tenta di liberalizzare un mercato che, per anni, in diversi Stati, è rimasto imbrigliato da sistemi monopolistici e prezzi imposti.

 

Si è messo fine così al dibattito che andava avanti da tanto tempo col braccio di ferro tra SIAE e Soundreef, startup italiana con sede legale a Londra che ha già messo in squadra Fedez e Gigi D’Alessio. Da un lato c’era, infatti, chi sosteneva che il mercato dei diritti d’autore – oggi in mano esclusiva alla Società Italiana Autori Editori – andasse completamente liberalizzato e dall’altro chi, invece, riteneva che la gestione della riscossione dei diritti in mano a un unico soggetto costituisca una facilitazione per tutti.

COSA CAMBIA

Il provvedimento detta regole volte a migliorare il funzionamento degli organismi di gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi, per assicurarne la trasparenza e la responsabilità nei confronti dei suoi membri.

In particolare:

  • l’adesione agli organismi di gestione dovrà basarsi su criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori;
  • gli stessi dovranno avere un organo assembleare investito delle principali decisioni riguardanti l’organismo;
  • gli amministratori dovranno attuare una sana e prudente gestione;
  • i proventi dei diritti d’autore dovranno essere contabilmente separati da quelli derivanti da investimenti;
  • organismi di sorveglianza in seno alle società e misure di incompatibilità per conflitti d’interesse.

Ma la SIAE continuerà a mantenere il monopolio sul territorio, ovvero sarà l’unica collecting ad operare in Italia anche se gli autori potranno iscriversi alle società degli altri Stati europei. Una questione che sicuramente sarà attaccata dai potenziali competitor in sede comunitaria.

Spetta all’AgCom vigilare su un mercato del diritto d’autore che sfiora gli 800 milioni e che interessa settori che vanno dalla musica leggera, all’editoria e al cinema e che presi insieme muovono quasi 8 miliardi di euro.

Ed è notizia di queste ore l’eliminazione della quota di istruttoria sulla domanda di associazione per gli iscritti dal primo gennaio di quest’anno. La decisione – approvata all’unanimità dal Consiglio di Gestione della Società – avrà effetto retroattivo: a quanti abbiano inoltrato domanda di adesione alla SIAE all’inizio di quest’anno sarà quindi restituita la quota di istruttoria versata.