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Bufale online: la tecnologia al servizio della verità

Storie che sembrano vere, ma non lo sono. Notizie autentiche e bufale sono, infatti, presentate in modo tale da non essere immediatamente distinguibili. In molti casi gli stessi giornalisti diffondono sul web informazioni non del tutto rispondenti al vero perché attingono a fonti di dubbia qualità. Certo, le fake news diffuse per ricavarne un vantaggio non sono una scoperta recente, ma grazie alla tecnologia e al lavoro di giornalisti, esperti e appassionati possono essere smascherate.

 

Proprio la Rete può essere la risposta definitiva alle bufale e alla disinformazione che ne segue, grazie alla sua vocazione alla trasparenza e alla sconfinata mole di informazioni che custodisce. A patto di sapere come e dove cercare. Molte speranze sono riposte nei sistemi di intelligenza artificiale, capaci di elaborare rapidamente grandi volumi di dati e di migliorare le proprie performance nel tempo.

Uno dei progetti più interessanti è il Factmata Project, finanziato da Google Digital News con l’obiettivo di automatizzare la verifica delle informazioni riportate su media online confrontandole con statistiche e dati pubblicamente disponibili.

Il sistema è per esempio in grado di controllare le informazioni riportate in una news o in un tweet circa l’andamento della spesa militare o del tasso di disoccupazione di un paese confrontandole con dati ufficiali e liberamente accessibili.

I Google Labs hanno finanziato anche Claimbuster, una piattaforma di analisi del linguaggio naturale sviluppata all’università di Arlington, in Texas, che utilizza l’intelligenza artificiale per valutare il grado di affidabilità di un’affermazione di taglio politico.

Claimbuster non dice se qualcuno sta mentendo, ma fornisce una valutazione sulla necessità o meno di verificarne la fondatezza. Al momento tiene sotto controllo i lavori del Parlamento australiano, ed ha anche un archivio dei dibattiti dello scorso anno in occasione delle presidenziali Usa.

Qui una piccola guida di Focus.it per imparare a riconoscere le bufale online.