Regola

Mostre interattive: a Bologna c’è ‘La regola e il gioco’

‘La regola e il gioco’ è il titolo della mostra interattiva dedicata ai bambini che si terrà a Bologna dal 4 al 22 aprile. L’esposizione – che sarà ospitata presso la Biblioteca Salaborsa e Urban Center in Piazza del Nettuno n° 3 – nasce nell’ambito del progetto Europeo ‘Transbook Children’s Literature on the Move’, arrivato al terzo anno e che esplora tutte le trasformazioni che stanno avvenendo nel passaggio dal libro al digitale. È questo che ha invitato l’Associazione Culturale Hamelin ad allestire una mostra che racconta come e se è cambiato il nostro modo di leggere nel passaggio dal libro all’app.

 

La tesi della mostra – che sarà inaugurata il 3 aprile alle 19.30 e che si terrà in concomitanza con la  54ma edizione del Bologna Children’s Book Fair – si basa sul concetto che sia maneggiando un libro sia giocando con un app, ciò che facciamo con gli occhi, i sensi e il cervello è comunque un’azione di lettura. Tutto il percorso, quindi, è basato principalmente sull’‘oggetto libro’, sia di carta che in formato digitale.

“La mostra è completamente interattiva, cioè fatta di più parti – dice Ilaria Tontardini di Hamelin -. All’ingresso c’è uno spazio sensoriale che riprende il lavoro della trilogia illustrata di Bruno Munari, giocando su delle superfici tattili e dei suoni. Poi ci sono venti progetti – libri e app – che vengono esposti in bacheche speciali, ognuna delle quali indica al lettore come il corpo può essere coinvolto”.

Libro

I piccoli visitatori potranno muoversi tra bacheche a soffietto oppure con delle aperture circolari per i libri che hanno la spirale e ancora bacheche con tanti punti d’inserimento per le mani per poter giocare con determinati libri. Insomma venti esperienze diverse dettate dal tipo di oggetto e dal tipo di storia che questo in qualche modo mette in campo.

Un viaggio nel tempo tutto sommato, alla scoperta delle frontiere della creazione dell’albo illustrato: dai precursori alle contemporanee narrazioni ibride e digitali.

“Questo progetto – prosegue Ilaria Tontardini – guarda molto al modo con cui gli artisti inventano delle storie per immagini e parole. Siccome l’albo illustrato è uno spazio in cui ci sono delle regole di cui l’autore deve tenere conto aforma, numero di pagine, dimensioni dell’oggetto con cui dialoga) allo stesso modo il digitale ha posto altre regole e altri giochi”.

Regola

Si sono aperti, dunque, altri fronti possibili e nuove possibilità. Carta e digitale, sono convinti gli organizzatori de ‘La regola e il gioco’, non vanno vissuti tanto in opposizione quanto in combinazione.