Stanotte a Venezia

‘Stanotte a Venezia’: a spasso con la TV del futuro

Si è sviluppato subito un grande interesse attorno a ‘Stanotte a Venezia’, nonostante la delusione di tanti giornalisti che non sono riusciti a scoprire quale sarà il futuro di Alberto Angela in Rai. Per saperne di più bisogna aspettare la presentazione dei nuovi palinsesti, quindi ancora qualche giorno di pazienza. Adesso, però, è tempo di prendere posto sul divano per godersi lo straordinario viaggio notturno nella città lagunare. Meglio se in Ultra HD.

 

Più che una novità è una felice conferma. Con Alberto Angela si riaccende Rai 4K, il canale temporaneo di Viale Mazzini diffuso al tasto 210 della piattaforma satellitare gratuita Tivùsat. Senza dubbio un’importante iniziativa fondata sul concetto di partnership, quasi come se l’arte e la bellezza avessero un potere aggregante.

Stanotte a Venezia

La ‘cordata’ comprende infatti diversi settori dell’Azienda Pubblica, come Rai Way e il Centro di Produzione Rai di Napoli che supporta da sempre il team di Angela nel faticoso quanto soddisfacente lavoro sul campo. Senza trascurare DBW Communication, c’è poi un altro colosso delle TLC del calibro di Eutelsat a spalleggiare l’impresa coi suoi satelliti, le sue infrastrutture spaziali e la sua storica collaborazione con la Rai. Insomma, un modo corale per offrire una vera e propria perla in Ultra HD agli utenti provvisti di una parabola e di un televisore compatibile col nuovo formato.

Stanotte a Venezia

Anche le grandi testate giornalistiche se ne sono accorte riportando la notizia della trasmissione in Ultra HD via satellite. Risvolto non proprio scontato visto che si tratta pur sempre una questione tecnica, benché molto rilevante per la storia della televisione italiana. Sono state particolarmente rilevanti le parole di Angela sul potere delle immagini Ultra HD. In pratica ha detto che la straordinaria definizione permessa dal nuovo formato agisce su due fronti: costisutisce uno strumento in più per chiunque faccia il mestiere del narratore e aiuta il pubblico a casa a comprendere meglio il significato di ciò che si sta raccontando. E se lo dice Angela, c’è da fidarsi.