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LILA Report 2017: lo stato dell’HIV/AIDS in Italia

Sconfiggere l’AIDS entro il 2030. Un obiettivo possibile, secondo l’ONU, adottando tutte le misure di prevenzione e contrasto al Virus. Il nostro Paese si è dotato di un Piano Nazionale di contrasto all’HIV/AIDS che è proprio in linea con questo obiettivo: un programma articolato che parte dalla constatazione de rischio del “sommerso” e della necessità di riparlare della malattia e di come evitarla mettendo in pratica comportamenti consapevoli. Nei giorni scorsi a Roma la presentazione del ‘LILAReport2017’.

 

LILA Onlus si occupa da trent’anni della lotta contro l’AIDS e in occasione del World AIDS Day, che ricorre oggi, ha presentato il rapporto sullo stato del Virus, dopo aver censito in maniera anonima dodicimila persone. Purtroppo c’è ancora molta confusione circa le vie di trasmissione e questo porta a stigmatizzare chi è sieropositivo, a paure prove di fondamento scientifico circa il contagio, ma anche, all’opposto, ad avere una vita sessuale intraprendente e senza protezione alcuna.

Viviana Bello, che fa parte del coordinamento nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, durante la conferenza stampa di presentazione del ‘LILAReport2017’, ha sottolineato come siano ancora tante le domande base di coloro che si rivolgono alla Helpline dell’associazione. Nello specifico il 60% riguarda le modalità di trasmissione e il 46% il test HIV, percentuale quest’ultima raddoppiata rispetto allo scorso anno. Tra le persone con HIV le principali richieste di supporto riguardano per il 37% le terapie e per il 31% gli aspetti relazionali legati al vivere con l’HIV, percentuale che sale al 47% tra coloro che hanno ricevuto da poco una diagnosi di positività.

“Chi si rivolge alla Helpline – ha detto Viviana Bello – spesso ha paure generate dal senso di colpa, per esempio per aver avuto un rapporto con una prostituta anche se protetto, ma assolutamente non giustificate.

Fondamentale combattere il pregiudizio, così come fondamentale è l’emersione del sommerso. In Italia almeno una persona con HIV su quattro non è consapevole del proprio stato sierologico e il fenomeno delle diagnosi tardive è addirittura in aumento. Questo compromette la salute dei singoli rischiando di aumentare i rischi di trasmissione, anche inconsapevole, ad altre persone.

Per quanto riguarda i giovanissimi, secondo il Ministero della Salute la fascia d’età 15-24 anni è la più colpita. Dai questionari somministrati in maniera anonima a 3.389 studenti delle superiori tra i sedici e i diciotto anni nel corso del progetto EDUCAIDS della LILA Cagliari, è emerso che il 74,4% dei ragazzi sessualmente già attivi non usa il profilattico o non lo usa con costanza.

“L’Italia è tra i pochi Paesi europei a non aver inserito nei programmi scolastici percorsi di informazione all’affettività e alla sessualità. Nessuno si è posto il problema”, ha detto il presidente nazionale LILA Massimo Oldrini.  “E’ necessario – ha proseguito – avviare poi, tra le Regioni, campagne di riduzione del danno tra le persone con dipendenze per via iniettiva e questo a fronte di un crescente allarme per il rischio di un ritorno dell’eroina sul mercato”.

“90-90-90” è l’obiettivo che l’Italia dovrebbe centrare entro il 2020 per essere in grado di rispettare gli obiettivi ONU. Questo significa che:

il 90% delle persone del HIV devo rendersi consapevoli del proprio stato sierologico;

il 90% delle persone con HIV deve essere sicura di poter accedere adeguatamente alle terapie;

il 90% delle persone con HIV deve raggiungere un livello non rilevabile di carica virale, condizione che le rende non infettive.

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Fino a domani è possibile donare al 45517 per sostenere la LILA con una telefonata o un SMS solidale.

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In occasione dei trent’anni della LILA, è stata inaugurata la campagna di prevenzione “AIDS IS NOT DEAD” che si svolge in partnership con ContestaRockHair, brand internazionale di hairstyle, da cinque anni al fianco della Onlus. La campagna, alla quale si affiancherà una raccolta fondi a sostegno delle attività dell’associazione, si protrarrà per tutto il mese di dicembre in tutti i saloni del marchio nel mondo.

Per Alessandro Santopaolo, Art Director di ContestaRockHair “è fondamentale promuovere e incentivare l’uso del profilattico, prima vera arma contro il virus. Per questo il nostro marchio con la campagna AIDS Is Not Dead continua e continuerà ad impegnarsi su questo fronte a fianco della LILA”.

Cristiana Tomei