La cura

Psicoterapia e relazione d’aiuto: presentato ‘La cura’

Il titolo completo è ‘La cura: ambiti e forme in psicoterapia e nella relazione d’aiuto’ ed è un libro che raccoglie i contributi di psicoterapeuti, sociologi e docenti di Psicologia, i quali hanno l’obiettivo di dare risposta a una serie di quesiti che essi stessi si pongono spesso nel rapporto con l’altro. Il volume è curato da Anna Maria Acocella Oliviero Rossi, direttori dell’Istituto di Psicoterapia della Gestalt Espressiva (IPGE).

 

Senso, efficacia, dimensioni e mediatori della cura. Sono queste le quattro aree intorno alle quali gli autori del volume, psicoterapeuti e docenti di Psicologia, si sono mossi per rispondere a diverse domande. A cosa si fa riferimento quando si parla di cura? Alla guarigione? Al prendersi cura? Chi cura e cosa cura? A cosa si affianca l’agire terapeutico?

Sono soltanto alcuni degli interrogativi che i professionisti della relazione d’aiuto come medici, infermieri, ma anche psicologi, psicoterapeuti, arte terapeuti e assistenti sociali debbono necessariamente porsi nel momento in cui si viene a creare un incontro tra due persone con caratteristiche precise: una ha una difficoltà e una necessità rispetto a un problema o a una situazione mentre l’altra ha delle competenze e delle abilità personali e professionali, di vita e di lavoro.

Se tra queste due persone si riesce a stabilire un contatto significativo, la relazione assumerà un valenza “d’aiuto”. Questo perché la persona inizialmente in difficoltà, dopo una fase di chiarificazione, di apprendimento e di maturazione, potrà trovare in sé stessa risorse funzionali ad affrontare e risolvere in modo soddisfacente le proprie esigenze.

La cura

Ruolo fondamentale è svolto dalla comunicazione. E nella seconda parte del libro, Anna Maria Acocella chiarisce quanto essa, quando è delicata e attenta, può fare la differenza nell’interazione con l’altro. Il contributo dell’autrice si concentra sul rapporto tra medico e paziente: “come tradurre la lingua specialistica e come dare al paziente, doverosamente e nella sua completezza, una notizia, più o meno spiacevole, riguardante le sue condizioni di salute. Spesso l’insufficienza del tempo a disposizione dei due interlocutori e la difficoltà di approccio del paziente denunciano alla base una mancanza di pratica al confronto paritetico”.

Anna Maria Acocella

Anna Maria Acocella

“All’inizio del terzo millennio – dice Oliviero Rossi – ci troviamo nella situazione paradossale di un progresso tecnologico-scientifico che, da una parte, facilita moltissimo la diagnosi e la terapia di molte malattie, e dall’altra, mai come ora, vive una crisi del rapporto medico-paziente, operatore-cliente, in cui l’uomo sembra progressivamente annullato e la tecnica, sempre più sofisticata, ha preso l’egemonia sul rapporto interpersonale tra curante e curato”.

Oliviero Rossi

Edito da FrancoAngeli, ‘La cura: ambiti e forme nella relazione d’aiuto’ è stato presentato martedì scorso a Roma e ieri a Perugia.

Cristiana Tomei