Natale

Natale tra fede e nuove tecnologie

È come avere Papa Francesco a casa. Non per una sua uscita improvvisa, ma grazie agli ultimi ritrovati tecnologici in tema di immagini. Stiamo parlando dell’Ultra HD 4K, il formato utilizzato per trasmettere la diretta televisiva della Messa della Notte di Natale 2017. La celebrazione sarà ricordata per un altro risvolto pionieristico: una registrazione sperimentale in 8K.

 

La Messa della Notte di Natale in 4K. Ha fatto notizia la soluzione adottata dalla Segreteria per la Comunicazione in occasione della celebrazione presieduta da Papa Francesco nella Basilica di San Pietro. E ha stimolato tanta curiosità anche la registrazione sperimentale in 8K organizzata da Vatican Media che cura la produzione dell’evento (diffuso anche in ‘semplice’ HD attraverso il consueto circuito della Mondovisione).

La domanda che tutti si fanno è: perché? Cioè: cosa ha spinto il Vaticano a fare questo? La risposta è arrivata da Mons. Dario Edoardo Viganò, il Prefetto della Segreteria per la Comunicazione. “La sperimentazione in 8K effettuata assieme Sony – ha detto – rientra pienamente nella missione della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. Grazie all’impegno del team di Vatican Media – ha proseguito Viganò – il test consente di produrre materiale documentale di elevatissima qualità destinato agli archivi e quindi agli storici del domani. Inoltre segue il percorso tracciato dalla riforma dei media vaticani voluta da Papa Francesco che ci esorta continuamente ad adeguare il nostro sistema di comunicazione alle esigenze dell’ambiente digitale contemporaneo per supportare al meglio la diffusione dei messaggi nei quattro angoli del Pianeta”.

Viganò ha poi fornito un’ulteriore chiave di lettura a proposito delle Olimpiadi, che tradizionalmente hanno sempre rappresentato un momento clou per le nuove tecnologie. “Nel 1960 – ha affermato – le Olimpiadi di Roma costituirono un momento chiave per la sperimentazione in Mondovisione della neonata TV che divenne poi standard in occasione di un evento ecclesiale come il Concilio Vaticano II del 1963. Oggi, invece, assistiamo a un ribaltamento delle procedure: un evento papale che stimola e precede l’adozione della tecnologia 8K. Curioso – ha conlcuso – ma la storia è fatta così: di occasioni importanti che hanno la capacità di prefigurare la modernità”.

Redazione