Picasso

Picasso a Roma: boom di visitatori

Grande successo per la mostra ‘Picasso. Tra Cubismo e Classicismo 1915-1925’ che chiuderà i battenti domenica 21 gennaio. Oltre 100 i giorni di apertura da  quando, il 22 settembre scorso, è stata inaugurata l’esposizione che  raccoglie un centinaio di capolavori esposti e scelti dal curatore Olivier Berggruen, in collaborazione con Anunciata von Liechtenstein, con prestiti di musei e collezioni eccellenti, dal Musée Picasso e dal Centre Pompidou di Parigi alla Tate di Londra, dal MoMa e dal Metropolitan Museum di New York al Museum Berggruen di Berlino, dalla Fundació Museu Picasso di Barcellona al Guggenheim di New York.

 

Una media giornaliera di quasi 2.000 visitatori, per un totale ad oggi di oltre 211.000 persone che hanno voluto regalarsi la visione della mostra che in particolare si sofferma sul metodo del pastiche, analizzando le modalità e le procedure tramite le quali Picasso lo utilizzò come strumento al servizio del modernismo, in un percorso dal realismo all’astrazione tra i più originali e straordinari della storia dell’arte moderna.

Alto anche l’interesse delle scuole, 1.700 le classi provenienti da tutta Italia che hanno prenotato una visita guidata, 35.000 il totale degli studenti che hanno visto la mostra che narra anche del viaggio di Picasso nel nostro Paese. A Roma, l’artista realizzòa gli studi e i disegni preparatori del sipario dipinto per ‘Parade’, ora esposto a Palazzo Barberini nel salone affrescato da Pietro da Cortona.

Tra i capolavori in esposizione vanno ricordati il Ritratto di Olga in poltrona (1917), Léonide Massine come Arlecchino (1917), Natura morta con chitarra, bottiglia, frutta, piatto e bicchiere su tavolo (1919), Due donne che corrono sulla spiaggia (1922), Il flauto di Pan (1923), Saltimbanco seduto con braccia conserte (1923), Arlecchino con Specchio (1923). La mostra è coprodotta da Ales spa e MondoMostre Skira, con la partecipazione delle Gallerie Nazionali di Arte Antica.

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Cristiana Tomei